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PARI DIGNITA' NEI COMPENSI DEI DIFENSORI D'UFFICIO E DEI DIFENSORI DEI NON ABBIENTI

Nell'attuale ordinamento italiano vige ancora una disciplina variegata ed equivoca, che causa disparità ditrattamento del difensore d’ufficio e del difensore dei non abbienti (con il patrocinio a spese dello Stato) nel processo penale contrapposto al processo civile, amministrativo, contabile e tributario.

DIFENSORI D'UFFICIO E PATROCINIO IN SEDE PENALE

In materia di patrocinio a spese dello Stato , il compenso e le spes e spettanti al difensore sono liquidati dall'autorità giudiziaria con decreto di pagamento, osservando la tariffa professionale in modo che, in ogni caso, non risultino superiori ai valori medi delle tariffe professionali vigenti relative ad onorari, dirit tied indennità, tenuto conto della natura dell'impegno professionale, in relazione all'incidenza degli atti assunti
rispetto alla posizione processuale della persona difesa (art. 82 comma 1° D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115). Per il difensore con patrocinio a spese dello Stato nel processo penale e per il difensore d'ufficio, gli importi sono ridotti di un terzo dall'autorità giudiziaria artt. 106 bis e 116 D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115).

PATROCINIO IN SEDE CIVILE, AMMINISTRATIVA, CONTABILE E TRIBUTARIA

Per il difensore con patrocinio a spese dello Stato nel processo civile, amministrativo, contabile e tributario, gli importi sono ridotti della metà .(art. 130 D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115)

PROPOSTA DI UNIFORMITÀ DI LIQUIDAZIONE SECONDO I PARAMETRI FORENSI

E ' necessario stabilire uniformità e pari trattamento nei criteri di liquidazione dei compensi del difensore d’ufficio e del difensore dei non abbienti nel processo penale, civile, amministrativo, contabile e tributario. Inoltre, è necessario aggiornare i parametri forensi, fermi dal 2018, ed applicarli uniformemente anche alle liquidazioni dei compensi dei difensori d'ufficio e dei difensori dei non abbienti, senza distinzione di materia, considerando che il compenso dell'avvocato deve essere proporzionato all'importanza dell'opera prestata (art. 2 comma 1° Decreto Ministero Giustizia 10.03.2014 n° 55) e considerando che il giudice tiene conto dei valori medi di cui alle tabelle allegate, che, in applicazione dei parametri generali, possono essere aumentati, di regola, fino all'80 per cento, o diminuiti fino al 50 per cento (art. 4 comma 1° Decreto Ministero Giustizia 10.03.2014 n° 55).
Tale disciplina, dettata con l'introduzione dei parametri forensi, può essere applicata, senza ulteriori riduzioni disparità, ai compensi liquidati ai difensori d'ufficio ed a tutti i difensori dei non abbienti.

VIS ROMANA intende perseguire l'obiettivo di una pari dignità e di un pari trattamento delle liquidazioni dei compensi dei difensori in materia di patrocinio a spese dello Stato e dei difensori d'ufficio, sulla base dei soli criteri già applicati dalle autorità giudiziali in ossequio all'art. 4 Decreto Ministero Giustizia 55/2014.

A CURA DELL' AVV. MARIO MANZI

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